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La chirurgia artroscopica ha ridotto molto le necessità di ricorrere alla chirurgia aperta, consentendo un notevole miglioramento dei risultati clinici. Parliamo di una tecnica chirurgica mini invasiva che permette di fare diagnosi e trattamento.
Le articolazioni che più facilmente si prestano a questa metodica sono il ginocchio, la spalla e la caviglia.
I tempi di recupero, dopo un’artroscopia, sono molto contenuti proprio per la sua mininvasività. Attraverso l’uso dell’artroscopio possiamo guardare all’interno della cavità articolare, accertare la gravità delle lesioni presenti e trattarle, valutare il movimento articolare.
Per il ginocchio la procedura artroscopia più frequente è senza dubbio quella volta al trattamento della lesione del menisco.
La meniscectomia selettiva artroscopica permette al paziente di riprendere la sua normale attività lavorativa dopo circa 10 giorni dall’intervento e dopo circa 20-30 giorni anche l’attività sportiva.
In artroscopia è possibile anche la ricostruzione del legamento crociato anteriore: importante struttura legamentosa che conferisce stabilità al ginocchio.
Attraverso un approccio artroscopico è possibile ricostruire il legamento facendo uso di un neolegamento autologo, prelevato dal paziente stesso. In base al tipo di paziente e alle sue richieste funzionali si fa uso del tendine gracile e semitendinoso, o del tendine rotuleo, o del quadricipitale. In artroscopia è possibile posizionare il nuovo legamento e, trattandosi di un approccio mininvasivo, il paziente può essere dimesso tranquillamente entro 24h dall’intervento chirurgico.
Per quanto riguarda la spalla, le lesioni dei tendini della cuffia dei rotatori, la sindrome da conflitto subacromiale, le instabilità di spalla, le rigidità di spalla, sono tutte patologie che risultano frequenti e che possono trovare soluzione attraverso un approccio artroscopico.
Mediante i portali artroscopici è possibile suturare un tendine lesionato, riparare il cercine glenoideo (la nostra guarnizione), eseguire delle pulizie ossee con asportazioni di margini ossei che creano dolore. L’uso dell’artroscopia, permette un recupero estremamente veloce della spalla e soprattutto un contenimento del dolore post-operatorio e nelle prime fasi della riabilitazione.
Per quanto riguarda la caviglia, molto frequenti sono le lesioni cartilaginee o rigidità articolari post-traumatiche. In artroscopia mediante 2 piccoli accessi si può rimuovere tutto il tessuto che crea impingment e permettere un recupero articolare rapido. La fisioterapia si inizia già dal giorno successivo all’intervento.